7-8 maggio 2020. Seminario dottorale a cura di Mirella Schino “Anti-manuale 2020. Attrici”

Il 7 e 8 maggio 2020 dalle ore 10 alle ore 16 presso il DAMS dell’Università di Roma Tre (via Ostiense 139) avrà luogo il seminario dottorale a cura di Mirella Schino dal titolo “Anti-manuale 2020. Attrici.

Il seminario “anti-manuale” di quest’anno ha al suo centro le attrici. Abbiamo scelto di esaminare un periodo cruciale, il teatro tra Otto e Novecento, quando molti tra i più grandi artisti di teatro, anche a livello internazionale, sono donne, quando alcune donne sono perfino capocomiche, leader, dal punto di vista artistico ed economico, delle loro compagnie.

Ma sotto questo tema, nel nostro seminario, ne scorre anche un altro: come narrare il teatro?

Rispetto alle altre arti, come è noto, la storia del teatro deve fondarsi sulla «mancanza dell’oggetto»: un evento teatrale del passato lascia tracce nei documenti, ma non può essere analizzato direttamente. E, al tempo stesso, non ha il peso, l’importanza, l’autorevolezza della Storia.

Come narrarlo, allora, come rendere vivo il passato? Che dettagli scegliere, come tener desta l’attenzione di chi ascolta, senza perdere il rigore filologico della ricerca storica?

Nella prima giornata si succederanno cinque interventi, a cui seguiranno domande e commenti di un “gruppo di ascolto” di studiosi di questa e di altre università. Parteciperanno alla discussione gli studenti e i dottorandi. Ogni intervento racconterà una storia di attrici, cercando di far capire perché può essere considerata esemplare, o significativa, perché può essere uno spunto di riflessione sul nostro tema, e non solo un esempio tra tanti. Si parlerà della peculiarità del lavoro femminile nel teatro, delle reazioni del pubblico, del corpo in scena, e del potere femminile.

La seconda giornata del seminario è pensata per un gruppo più ristretto, con maggiori possibilità di discussione. Sarà dedicata a una analisi degli interventi proposti nella prima parte dal punto di vista del processo di composizione e del montaggio, ma, soprattutto, da quello della ricerca. Saranno raccontati e analizzati: la scelta dell’argomento, la raccolta dei materiali, lo studio, l’analisi, la creazione di un discorso capace di trasmettere informazioni e allo stesso tempo di proporre uno specifico punto di vista.

I relatori del primo giorno discuteranno di queste singole fasi mostrando i documenti e spiegando i metodi. Verranno fatti emergere problemi specifici, ovvero relativi ai documenti del singolo argomento, e trasversali, cioè ricorrenti e condivisibili, legati alla pratica della ricerca e sintomatici di un approccio agli studi. Anche in questo caso, gli interventi saranno ripresi, commentati, ampliati e discussi dal gruppo di ascolto, oltre che dagli studenti e dai dottorandi.

Se l’obiettivo del seminario è quello di narrare il teatro attraverso una storia, questa parte del lavoro è dedicata alla tessitura materiale di quella storia: alla sua costruzione fatta di elementi minuscoli e macroscopici, di singoli dettagli e di intrecci, di selezione dei documenti e di ricerca di un lessico capace di restare a ridosso della pratica, sia quella del teatro sia quella della ricerca.

Interventi di: Raffaella Di Tizio (Università Roma Tre), Doriana Legge (Università de L’Aquila), Samantha Marenzi (Università di Roma Tre), Francesca Romana Rietti (Univrsità Roma Tre), Gabriele Sofia (Università di Grenoble).

Gruppo di ascolto: Donatella Orecchia (Università Tor Vergata), Valentina Venturini (Università Roma Tre), Roberto Ciancarelli (La Sapienza), Serena Guarraccino (Università de L’Aquila), Fabrizio Pompei (Accademia di Belle Arti di Firenze), Raimondo Guarino (Università di Roma Tre), Laura Mariani (Università di Bologna).