8 marzo 2016. Lezione dottorale

Martedì 8 marzo 2016 il prof. Stefano Tomassini terrà una lezione dottorale dal titolo: “Occhi fissi”. Medea nel teatro di danza. L’incontro è a cura di Vito Di Bernardi.

Ex Vetrerie Sciarra – Via dei Volsci 122 Roma
Martedì 8 marzo – Ore 16
Aula E
Lezione dottorale di Stefano Tomassini, Università della Svizzera Italiana di Lugano

medea

ABSTRACT DELLA LEZIONE


La lezione documenta la presenza del mito di Medea nel teatro di danza, dal balletto pantomimo Medée et Jason di Jean-Georges Noverre (1763) alla Medea di Pascal Quignard per Carlotta Ikeda (2010), a partire dall’analisi, nel testo tragico euripideo, della dominante anatomica dello sguardo: gli «occhi fissi» di Medea, «occhi di lacrime», «occhi minacciosi», «occhi falsi, obliqui e distolti» o «ciechi» perché guardano il sole e la terra. Nel pieno crollo della propria autorappresentazione, questo sguardo sembra di volta in volta rivelare una feroce verità: esso è un gesto che si fa corpo inscritto di una alterità che chiede riconoscimento attraverso l’orrore di una performance eccessiva. Per ricordare che non esiste unicità, come ad esempio quella che una madre riconosce nel proprio figlio. E che la cura per l’inerme può avvenire, anche, in una direzione che non è quella della vita.

letture consigliate:
1) Euripide, Medea, introduzione e traduzione di Maria Grazia Ciani, commento di Davide Susanetti, Venezia: Marsilio, 1997;
2) Delacroix. Médée furieuse, Paris: Edition de la Réunion des musées nationaux, 2001;
3) Gian Carlo Nivoli, Medea tra noi. Le madri che uccidono il proprio figlio, Roma: Carocci, 2002;
4) Le vesti di Medea, a c. di Monica Centanni, Siracusa: Lombardi editori, 2005;
5) Unbinding Medea. Interdisciplinary Approaches to a Classical Myth from Antiquity to the 21st Century, a c. di Heike Bartel e Anne Simon, Oxford: Legenda, 2010;
5) The Ancient Dancer in the Modern World. Responses to Greek and Roman Dance, a c. di Fiona Macintosh, Oxford: OUP, 2010.

CURRICULUM DOCENTE

Stefano Tomassini insegna all’Università della Svizzera italiana di Lugano ed è consulente di danza per LuganoInScena ai programmi del LAC; nel 2008-2009 è stato Fulbright-Schuman Research Scholar (NYC); nel 2010 Scholar-in-Residence all’archivio del Jacob’s Pillow Dance Festival (Lee, Mass.) e, nel semestre autunnale 2011, Associate Research Scholar all’Italian Academy for Advanced Studies in America della Columbia University (NYC); dal 2013 al 2015 ha collaborato con la direzione artisitica di Virgilio Sini nei programmi del Settore Danza per la Biennale di Venezia. Si è occupato di Salvatore Viganò (Premio Marino Moretti) e di librettistica musicale e di danza sul mito di Adone (Pacini Fazzi); ha scritto su Enzo Cosimi (Zona), ha pubblicato gli scritti coreosofici di Aurel M. Milloss (Olschki) e, con Alessio Fabbro, le lezioni del pioniere della danza moderna americana Ted Shawn (Gremese). Ha curato per Treccani (Enciclopedia italiana) un’edizione di opere di Carlo Goldoni e, sempre per Treccani, uno studio sulla ricezione teatrale e musicale del poema di Ludovico Ariosto. Ha appena pubblicato un catalogo sul site-specific di Hofesh Shechter presso la collezione Maramotti di Reggio Emilia (novembre 2015); sta scrivendo un libro sull’uso della musica di J. S. Bach nella danza teatrale, atlantica e continentale, del XX° secolo.

 

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...