12 gennaio 2016. Seminario dottorale

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LEZIONE DI FABRIZIO DERIU

 

Scarica il saggio “Forma sociale della psicologia alfabetica. Il teatro nell’ipotesi“neuroculturale” di de Kerckhove” di Fabrizio Deriu (PDF)

12 GENNAIO 2016 – ORE 16
EX VETRERIE SCIARRA

VIA DEI VOLSCI 122
AULA G

Nell’ambito del ciclo di incontri “Nel mondo della ricerca. Incontri tra metodologia e pratica” il 12 gennaio il prof. Fabrizio Deriu terrà una lezione indirizzata agli studenti della scuola dottorale, dal titolo:

“LINEAMENTI DI STORIA MEDIOLOGICA DEL TEATRO”.

La ricerca in corso indaga il teatro e le arti performative nella prospettiva dei rapporti tra oralità, scrittura e riproducibilità tecnologico-digitale.

Poiché le tecnologie digitali hanno prodotto estese e radicali trasformazioni non solo negli aspetti materiali degli strumenti di comunicazione ma anche a livello epistemologico – influenzando i modi in cui la conoscenza umana è prodotta, espressa, distribuita, condivisa, archiviata e trasmessa – una più accurata comprensione delle transizioni dall’oralità alla scrittura e dalla scrittura a una cultura saturata di media elettronici può offrire una nuova luce sulla storia e sulle funzioni del teatro e delle arti performative.

ENGLISH TEXT
This research investigates theatre and the performing arts as far as the relationship between orality, literacy and technological/digital reproducibility is concerned. Since radical changes have been brought about by digital technologies (not only in the material aspects of communications but also at an epistemological level, affecting the ways in which human knowledge is produced, expressed, distributed, shared, archived and transmitted) a better understanding of the transition from orality to literacy and from literacy to a culture saturated with electronic media can shed new light on the history and functions of theatre and performing art.

CURRICULUM ACCADEMICO FABRIZIO DERIU

Fabrizio Deriu è ricercatore confermato in Discipline dello Spettacolo presso la Facoltà di Scienze della Comunicazione dell’Università di Teramo; ed è membro del collegio del Dottorato in Musica e Spettacolo della Sapienza-Università di Roma. Ha insegnato in precedenza in diversi atenei (Calabria, Sapienza, Roma Tre) e alla Scuola Nazionale di Cinema. I suoi principali ambiti di interesse sono i Performance Studies e la storia dell’attore e della recitazione nel teatro del XX secolo, tra teatro, cinema e audiovisivi. Tra le sue pubblicazioni: “Il paradigma teatrale. Teoria della performance e scienze sociali” (1988), “Gian Maria Volonté. Il lavoro d’attore” (1997), “Lo schermo e la scena” (1999), “Opere e flussi. Osservazioni sullo spettacolo come oggetto di studio” (2004), “Popular Music. Fare, insegnare, ascoltare” (con M. Privitera, 2006); “Metropoli e nuovi consumi culturali” (curato con A. Ruggiero e L. Esposito, 2009); “Performático. Teoria delle arti dinamiche” (2012); “Mediologia della performance. Arti performátiche nell’epoca della riproducibilità digitale” (2013). Ha tradotto e curato l’antologia di saggi di Richard Schechner “Magnitudini della performance” (1999).

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