Regolamento dottorato

Dottorato di Ricerca in Musica e Spettacolo – Curriculum Spettacolo

Struttura del corso dottorale

PRIMO ANNO

Novembre-giugno

L’attività didattica del dottorato si svolgerà almeno una volta al mese a partire dal 5 novembre (gli interventi saranno sempre annunciati in anticipo). La partecipazione a tutte le conferenze fa parte integrante del programma formativo e riflette la volontà d’interazione e integrazione tra i differenti percorsi della ricerca del dipartimento. Quindi è obbligatoria per tutti gli anni e saranno tollerate assenze non superiori al 30% delle lezioni. I dottorandi dovranno anche partecipare ai seminari oppure giornate di studi in cui presentano una parte della ricerca in corso nella forma di una relazione di cc. 20 minuti, come se fossero a un convegno scientifico.

Dicembre – gennaio

Il Collegio assegna o conferma il tutor e in certi casi il co-tutor della tesi, in collaborazione con i candidati (se il candidato preferisce avere relatore e co-relatore). I dottorandi devono lavorare a stretto contatto con i tutor (e co-tutor) e devono presentare i materiali che man mano la ricerca produce, necessari per i passaggi d’anno e l’ammissione all’esame finale. I materiali vanno inviati con largo anticipo sulle diverse scadenze, in modo che il tutor e il co-tutor abbiano il tempo di leggere e commentare le ricerche, e i dottorandi possano incorporare i loro suggerimenti nei testi da presentare poi al Collegio. È possibile che tutor e co-tutor organizzino attività didattiche con piccoli gruppi in funzione dei campi di ricerca dei dottorandi. Particolare attenzione si darà allo sviluppo della conoscenza metodologica dei dottorandi che devono abituarsi a definire il proprio lavoro in rapporto alla situazione degli studi del campo che hanno scelto.

Marzo

I dottorandi presentano al Collegio docenti il progetto di ricerca, che può anche essere diverso da quello presentato per il concorso d’ammissione al dottorato. Il progetto conterrà una descrizione dettagliata della ricerca, delle sue fasi e dei suoi materiali (almeno 10 pagine) e una bibliografia iniziale. Il Collegio discute il progetto e lo approva oppure ne chiede una revisione.

SECONDO ANNO

Ottobre

Nel contesto di passaggio dal primo a secondo anno, entro la fine di ottobre i dottorandi del primo anno presentano al Collegio docenti una breve relazione scritta sull’avanzamento della ricerca (max. 5 cartelle). La relazione viene presentata dai dottorandi (max. 10 minuti).

Novembre – giugno

Attività didattica del dottorato.

Marzo

I dottorandi partecipano a un seminario in cui presentano al Collegio docenti una parte della ricerca in corso nella forma di una relazione di cc. 20 minuti, come se fossero a un convegno scientifico.

TERZO ANNO

Settembre-ottobre

Nel contesto del passaggio da secondo a terzo anno, i dottorandi dovranno presentare al Collegio docenti una breve relazione scritta sull’avanzamento della ricerca (ca. 2-3 pagine), un indice provvisorio e un capitolo della tesi (non necessariamente il primo), contenente materiale diverso dalla relazione presentata per il passaggio dal primo al secondo anno. Nel corso del mese di ottobre il Collegio docenti si riunisce e valuta i materiali presentati nel contesto del passaggio al terzo anno di corso, eventualmente sulla base di pareri motivati del tutor e del co-tutor sull’avanzamento dei lavori e sul livello dei materiali. I dottorandi partecipano a una riunione con il Collegio in cui si discutono i materiali presentati e l’avanzamento delle ricerche.

Novembre-giugno

Attività didattica del dottorato. Entro il 30 giugno vengono scelti i valutatori esterni. Marzo I dottorandi partecipano a un seminario in cui presentano al Collegio docenti la parte finale della loro ricerca nella forma di una relazione di ca. 20 minuti, come se fossero a un convegno scientifico.

Consegna

La tesi va inviata ai due valutatori esterni entro il 31 ottobre del terzo anno. I valutatori hanno tempo fino al 15 dicembre per stendere una breve relazione nella quale spiegano la loro decisione di ammettere o meno la tesi all’esame finale. L’esame finale si deve svolgere entro la fine di febbraio dell’anno successivo.